Il Piano Casa Puglia è stato prorogato al 31 dicembre 2016

Cito l’Art. 5, comma 1 della L.R. 33/2015:
Alla fine del comma 1 dell’articolo 7 della Legge Regionale 14/2009, come modificato dall’articolo 5 della L.R. 21/2011, dall’articolo 20 della L.R. 18/2012, dall’articolo 12 della L.R. 26/2013 e successivamente dall’articolo 1 della L.R. 49/2014, le parole: entro il 31 dicembre 2015 sono sostituite dalle parole entro il 31 dicembre 2016.

Regione Puglia - Piano CasaLa prima legge indicata (L.R. 14/2009) è la legge con la quale è stato istituito il Piano Casa Puglia, intitolata Misure straordinarie e urgenti a sostegno dell’attività edilizia e per il miglioramento della qualità del patrimonio edilizio residenziale.

Le altre leggi citate (L.R. 21/2011, L.R. 18/2012, L.R. 26/2013, L.R. 49/2014) sono invece le proroghe e le modifiche alla formulazione originaria del Piano Casa avvenute negli anni successivi.

Il termine del 31 dicembre 2016 va inteso come data massima di presentazione delle pratiche edilizie inerenti interventi che vogliono usufruire del Piano Casa Puglia.

Riassunto degli interventi consentiti dal Piano Casa Puglia

Il Piano Casa Puglia prevede interventi di ampliamento, demolizione e ricostruzione di edifici residenziali e non residenziali, da effettuare in deroga a strumenti urbanistici e regolamenti edilizi vigenti.

Oltre alle deroghe su alcune normative, è possibile ricorrere ad una semplificazione delle procedure e all’utilizzo generalizzato della DIA (Denuncia di Inizio Attività) o, per casi particolari, del Permesso di Costruire.

Il Piano Casa Puglia opera in tre ambiti differenti:

1) Ampliamento volumetrico di edifici residenziali e non residenziali.
Sì può beneficiare di un aumento della cubatura fino al 20% della volumetria legittimamente esistente al 1° agosto 2015, purché il solo aumento non ecceda i 300 mc. Per gli edifici non residenziali l’ampliamento deve essere destinato a residenza e a usi strettamente connessi alla residenza. L’ampliamento deve avvenire in contiguità al fabbricato esistente o in sopraelevazione, rispettando le distanze minime e le altezze massime consentite dagli strumenti urbanistici.

2) Demolizione e ricostruzione di edifici residenziali e non residenziali.
Si può beneficiare di un aumento della cubatura fino al 35% della volumetria legittimamente esistente al 1° agosto 2015. Gli interventi devono essere realizzati nel rispetto delle distanze minime e delle altezze massime previste dagli strumenti urbanistici.
L’edificio ricostruito con premio di cubatura deve raggiungere almeno il punteggio 2 secondo i criteri di sostenibilità ambientale contenuti nella legge Regionale 13/2008.

3) Riqualificazione ambientale e delocalizzazione delle volumetrie.
Il Comune può individuare sul proprio territorio alcuni edifici contrastanti con il contesto paesaggistico e consentirne la riedificazione in altro loco con un aumento di cubatura del 35% o 45%.
Anche in questo caso l’edificio ricostruito con premio di cubatura deve raggiungere almeno il punteggio 2 secondo i criteri di sostenibilità ambientale contenuti nella Legge Regionale 13/2008.